Verso il riconoscimento IGP per l’Olio Lucano

Lo scorso 22 Novembre 2017, a Matera, è stato presentato il dossier di candidatura della domanda di riconoscimento per l’indicazione geografica protetta dell’Olio Lucano. A presentare il dossier è stata l’Associazione Igp olio lucano costituita da Apo, Olivicola Lucana, Oprol, Assoprol, Olivicoltori lucani e Uprol ovvero le sei organizzazioni di produttori lucani in rappresentanza degli oltre 11mila olivicoltori, circa 8300 ettari di uliveti e 35 trasformatori. Il dossier destinato al MIPAAF – Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – contiene, oltre alla relazione storica, socioeconomica e tecnica anche il disciplinare di produzione per identificare le specifiche organolettiche a riconoscimento della produzione lucana. Ma non si tratta solo di una mera burocratizzazione della produzione ma molto di più. Porre le basi per il riconoscimento di una produzione regionale di qualità vuol dire non solo rafforzare la produzione olivicola lucana ma cominciare a tessere quei rapporti fondamentali per la cooperazione agricola rispondendo, al contempo alle necessità produttive. Attraverso una rete di professionisti, produttori, trasformatori ed imbottigliatori vi sarà la possibilità di accompagnare i cambiamenti che stiamo vivendo e che vivremo nei prossimi decenni di produzione agricola verso altissimi standard di eccellenza poiché tutti insieme saremo in grado di assistere tecnicamente i soci, innovare le tecnologie produttive, cogliendo per tempo le necessità ed i bisogni di un mercato sempre più attento e di livelli di produttività meticolosamente orientati alla precisione. Non sta certo a questa redazione spiegare quali possano essere gli innumerevoli vantaggi di un ampio consorzio di innovatori e testatori a sostegno di una produzione regionale che conta circa 30mila  aziende e 145 frantoi, in relazione ad un mercato nazionale che ci vede tra i migliori con una produzione di circa 5.000 tonnellate di olio per il solo 2017. Non solo: come ha sottolineato l’Assessore Regionale Braia tutto questo vuol dire “Aggregazione, tracciabilità, identità territoriale e difesa della tipicità dell’olio extravergine di oliva lucano. Si apre oggi un nuovo capitolo per la storia dell’agroalimentare di qualità della nostra regione con la presentazione della domanda di riconoscimento della indicazione geografica protetta Olio Lucano che l’Associazione di Organizzazioni di produttori del comparto oleario invierà insieme alla documentazione ed al disciplinare di produzione al Mipaaf QR Code
Chef Godebo
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